Fare Teambuilding sul Lago Maggiore

Isole Borromeo: un luogo incantato sul Lago Maggiore

 

A cavallo tra Piemonte, Lombardia e Svizzera, il Lago Maggiore offre panorami mozzafiato e scorci di una storia antica. Oggi ci concentreremo in particolare sul Golfo Borromeo, che con i suoi paesi e le Isole Borromeo è un luogo ideale per attività di Teambuilding come caccia al tesoro, Urban Game e Carton Boat.

Quel ramo del Lago MAGGIORE…

Tra i laghi del Piemonte, il più conosciuto è sicuramente il Lago Maggiore. E tra i motivi di tale fama, spiccano sicuramente le sue isole, piccoli gioielli in un panorama da fiaba. Le Isole Borromeo si trovano nel braccio occidentale del lago, tra Stresa e Pallanza. L’Isola Bella, l’Isola Madre e l’Isola dei Pescatori attraggono, ogni anno, migliaia di turisti da tutto il mondo, che non riescono a resistere al fascino di questo lago a cavallo tra Italia e Svizzera. La loro bellezza, la ricchezza dei loro giardini e la conservazione dei palazzi e del piccolo borgo sull’isola dei Pescatori testimoniano da un lato la vita semplice di questi luoghi, dall’altro la storia di una famiglia, quella dei Borromeo, a cui queste terre sono ancora legate.

 

I Borromeo, tra storia e leggenda

La storia delle Isole Borromeo è antica, intrecciata indissolubilmente con quella della famiglia che gli ha dato il nome: i Borromeo.

In origine ricchi banchieri toscani, i Borromeo arrivarono a Milano nel Trecento, dopo essere stati cacciati da Firenze. Fu solo alla fine del secolo però, con Vitaliano de Vitaliani, chiamato a Milano dallo zio Giovanni e obbligato a prendere il cognome materno Borromeo, che la stirpe Borromea entrò nella storia del Ducato di Milano e, conseguentemente, del Lago Maggiore.

Vitaliano, infatti, godeva della fiducia del duca Filippo Maria Visconti, che lo introdusse nella sua cerchia di amministratori e funzionari. Nel 1446 ottenne il titolo di Conte di Arona, entrando ufficialmente nella vita del Verbano e cambiandone per sempre il destino. Anche durante il passaggio di potere dai Visconti agli Sforza, i Borromeo riuscirono ad aumentare i propri domini, ampliare e fortificare la loro influenza sul lago e creare una sorta di stato nel ducato.

La storia che lega questa famiglia antica e il Lago Maggiore non si è mai conclusa, e gli eredi di quel Vitaliano, che per primo fece di queste zone la sua casa, sono tuttora presenti e attivi nella vita del lago.

 

Famiglia e Chiesa: una storia antica

Nonostante i numerosi successi sia come mercanti, che come latifondisti e, infine, nella carriera militare, l’esponente più famoso della famiglia fu sicuramente Carlo, venerato come Santo dalla Chiesa Cattolica. Carlo, giovane brillante nato dal matrimonio di Gilberto Borromeo e Margherita de’ Medici, era imparentato con il papa Pio IV e applicò con rigore i dettami stabiliti dal Concilio di Trento. Morì nel 1584, e grazie alla sua popolarità venne canonizzato nel 1610. San Carlo restò così nel cuore degli aronesi che gli dedicarono una statua, chiamata dai più San Carlone. La statua, poco conosciuta, resta tuttora la seconda statua cava più alta del mondo: il primato gli è stato tolto dalla Statua della Libertà di New York.

Per gli amanti della letteratura, invece, suonerà famigliare il nome del Cardinale Federico III, anche lui eminente esponente della famiglia e consegnato alla memoria dalla sua presenza nei Promessi Sposi.

 

La più bella d’Europa: l’Isola Bella

Nessun nome poteva essere più appropriato per quest’incantevole isola del lago Maggiore, ed essere in realtà una storpiatura del nome originale. Infatti, quando Carlo Borromeo III la scelse per costruirci il suo palazzo in stile barocco, decise di dedicarla a sua moglie, Isabella d’Adda. Carlo III e suo figlio Vitaliano VI riuscirono a trasformare l’Isola Isabella in un giardino incantato in soli 40 anni. I migliori architetti dell’epoca parteciparono alla magia, trasformando lo scoglio in mezzo al lago in un vascello carico di meraviglie che emerge dalle acque scure. A poppa troviamo un giardino costituito da 10 terrazze, mentre a prua, dove c’è la punta dell’isola, troviamo il molo, affacciato sull’isola dei Pescatori. I giardini dell’isola Bella sono considerati tra i più belli d’Europa: al visitatore, che attraversa il canforo all’entrata del giardino, si presenta uno spettacolo paradisiaco. Il giardino barocco all’italiana si sviluppa sulle terrazze tra statue, obelischi e scalinate fino a raggiungere la terrazza più grande, più in altro di tutte, dalla quale si può ammirare il lago in tutto il suo splendore.

Isola Madre: tra pappagalli, fagiani cinesi e piante subtropicali

L’Isola Madre, la più grande del Golfo, venne in gran parte comprata da Lancillotto Borromeo all’inizio del XVI secolo. All’epoca l’isola prendeva il nome di San Vittore, santo a cui era dedicata una chiesa presente sull’isola a partire dal IX secolo.

Nel corso della sua storia, l’isola ospiterà un frutteto, un uliveto, e alla fine un agrumeto, che a partire dall’Ottocento verrà convertito in un giardino botanico inglese e che rappresenta oggi il più bell’esempio di quest’arte nel nostro Paese.

Per il visitatore la passeggiata per i vialetti del giardino sarà un vero e proprio viaggio tra piante rare e fiori esotici, pappagalli, pavoni e fagiani di ogni varietà che lo porteranno ai quattro angoli del pianeta. Camelie, azalee e rododendri si alternano a glicini, cedri e limoni, banani, eucalipti, aceri e palme, fino a incontrare il più grande Cipresso del Cashmir in Europa, un esemplare di 200 anni.

Fu sempre Lancillotto a iniziare la costruzione di Palazzo Borromeo, che rese l’isola il luogo ideale per la villeggiatura e il relax. Sempre nell’Ottocento vennero anche aggiunte le serre e la cappella di famiglia, che diedero all’Isola un aspetto molto simile a quello attuale.

Ma il nome? Per un certo periodo l’isola venne nominata Maggiore, fino ad essere cambiata definitivamente in Madre. Alcuni dicono che fosse dovuto alla sua supremazia nel Verbano, altri che invece era un omaggio alla madre del conte Renato I Borromeo, colui che aveva ampliato il palazzo. A noi, invece, piace pensare che l’isola abbia guadagnato il nome grazie al suo clima mite, che ha reso questo luogo una casa accogliente e tranquilla per decine di specie animali e vegetali, mettendo in scena uno spettacolo naturale incantato e indimenticabile.

L’isola dei Pescatori, un borgo incantato fermo nel tempo

L’Isola dei Pescatori è la più piccola tra le Isole Borromee, ed anche l’unica abitata tutto l’anno. L’isola viene anche denominata Isola Superiore, grazie alla sua posizione nel lago, ed ha acquisito il secondo sulla scia dell’attività più praticata sull’isola, la pesca.

A differenza delle sorelle, l’isola non presenta giardini incantati o piante esotiche, ma un piccolo borgo medievale che riporterà il visitatore indietro nel tempo. Gli stretti vicoli conducono alla chiesa di San Vittore, Santo Patrono, la cui statua viene portata intorno alle isole in occasione della processione di Ferragosto. Le case, alte e strette, dovevano rispondere alla necessità di ottimizzare gli spazi, mentre i balconi lunghi servivano per l’essicazione del pesce, attività praticata tuttora.

 

Le Isole dall’alto: il Mottarone

Le Isole Borromeo, con i loro paesaggi da favola e la loro storia antica, offrono a chiunque decida di visitarle una giornata indimenticabile in una cornice meravigliosa. Il lago, infatti, è contornato da montagne e parchi naturali, ed è situatuo in prossimità di altri incantevoli laghi. Per chi volesse godersi la vista delle Isole dall’alto, ma anche scoprire quali altre meraviglie nasconde questa regione, il nostro consiglio è di raggiungere la cima del Mottarone.

Il monte, infatti, separa il Lago Maggiore dal Lago d’Orta e offre un panorama incredibile di tutta l’area circostante: dalle Alpi Marittime lo sguardo spazia fino al Monviso, dal Massiccio del Monte Rosa alle Alpi Svizzere, fino a perdersi poi nella Pianura Padana. Dalla cima si possono contare sette laghi, ed è facile immaginare di poterli raggiungere tutti con un bel tuffo.

 

Un luogo da portare a casa

Insomma, il Lago Maggiore, le sue Isole e le montagne attorno offrono la meta perfetta per famiglie, gruppi di amici e viaggiatori solitari di ogni età, grazie alla loro varietà di paesaggi e di attrazioni. Che sia estate o pieno inverno, questa regione vi offrirà comunque un’esperienza incredibile e una pausa dalla vita di tutti i giorni, aiutandovi a riscoprire la lentezza tipica dei paesaggi lacustri e mostrandovi dei luoghi che vi porterere per sempre nel cuore.

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